La Carta dell’Eremo

Le radici e il senso del nostro fare.

Una volta all’anno il gruppo di EXIT aveva l’abitudine di trovarsi all’Eremo di San Salvatore, a Erba per vivere un tempo diverso da quello della quotidianità. Era un tempo diverso da quello della quotidianità: un’occasione per fermarsi, prendere le distanze dalle urgenze del lavoro e tornare a interrogarsi insieme sul senso del nostro fare.

Da uno di questi momenti di ritiro e confronto, nel luglio del 2014, è nata la Carta dell’Eremo di San Salvatore. Un documento condiviso, pensato per raccogliere le radici della nostra storia e mettere a fuoco i valori, lo stile e la visione che uniscono le diverse anime di EXIT.

Nelle sue pagine ritroviamo l’incontro tra la storia sociale di Monza, e della Brianza e l’esperienza educativa di Exodus e di don Antonio Mazzi. Ma soprattutto ritroviamo una convinzione ancora oggi fondamentale: il vero progresso non si misura soltanto attraverso ciò che si realizza, ma nella qualità delle relazioni che si costruiscono.

Accoglienza, dignità della persona, fraternità, condivisione, lavoro e attenzione alle fragilità compongono la trama di questa Carta. Parole che non descrivono soltanto un’organizzazione, ma una scelta personale e collettiva, un modo di stare accanto alle persone e dentro la comunità.

 
 

Rileggere oggi questo documento significa tornare alle nostre radici e ricordare che EXIT non è l’avventura di una singola persona, ma un cammino che si costruisce insieme, facendo spazio alle differenze e continuando a cercare, nel lavoro quotidiano, la direzione di un mondo più giusto e solidale.

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