L’eredità di don Mazzi

 

Continuare a sognare, educare e sperare.

In occasione del Capitolo di Exodus del 2023, don Antonio Mazzi affidò ai suoi educatori queste parole scritte a mano. Due testi diversi, ma profondamente legati, nei quali raccontava ciò che avrebbe voluto lasciare alle persone incontrate lungo il suo cammino e alla comunità di Exodus.

Oggi, dopo la sua scomparsa, rileggere quelle pagine ha un significato ancora più intenso. Le sue parole assumono il valore di un’eredità umana, educativa e spirituale: un invito a guardare il mondo con curiosità, a custodire la gioia e il desiderio di avventura, a non smettere di sognare e ad avere il coraggio di aprire porte nuove.

Ma soprattutto sono un invito a continuare a credere nelle persone e nella possibilità, per ciascuno, di rialzarsi e ritrovare il bene anche dentro le proprie fragilità.

 
 

In questi scritti ritroviamo il senso più profondo dell’esperienza di Exodus: accompagnare senza giudicare, trasmettere speranza, educare come gesto di riscatto e riconoscere in ogni incontro una possibilità ancora aperta.

Parole rivolte allora agli educatori di Exodus e affidate oggi a tutti noi, perché quel sogno possa continuare a camminare.

 
 
Avanti
Avanti

fine pena mai.