il lavoro di Antonino
Regia, riprese e montaggio a cura di Andrea Cagno
Leggi la trascrizione della testimonianza di Antonino o guarda il video su youtube:
“Avendo un passato da camionista, insomma, questo è un lavoro più tranquillo. Comunque ci vuole impegno, per l'amor di Dio. Cioè, ci devi lavorare sei ore al giorno: per tutti è comunque un impegno. Le consegne, i fornitori, come caricare, come scaricare, coordinare il lavoro.
Io sono qui da nove anni e, comunque, quando arriva gente che non sa come funziona, li seguo un po' di più. Dopo dipende da loro, se hanno voglia di fare, di imparare. Per chi ha già provato il lavoro, comunque, sei preparato a queste cose.
È ovvio che qui capita anche gente che non ha mai lavorato. C'è da insegnargli, da fargli vedere un po' come funziona e, dopo, dipende dalla persona: se apprende, se non apprende.
Io, che ho lavorato tutta la vita, quando arrivava la sera e avevo fatto bene il mio lavoro, capivo di aver fatto bene il mio lavoro. Andavo a letto contento, perché dicevo: “Sono soddisfatto di quello ho fatto”. Magari è stato faticoso, magari hai dovuto impegnarti più degli altri giorni, però, eh, se l'hai fatto bene, vai a letto contento.
E qua io l'ho preso alla stessa maniera. Per me è stato un sollievo, una benedizione, perché comunque il carcere, nudo e crudo, ci sono i tempi vuoti che non sai che... devi guardare il soffitto, non sai cosa fare. Le sei ore qua sono una manna piovuta dal cielo. Se tu prendi bene questo tipo di lavoro, passi il tempo in modo ottimale.
Cosa ci vuole? Volontà. Se tu vieni qua con l'animo da menefreghista, perché devi solo passare il tempo e una cosa vale l'altra, è sbagliato. Se tu vieni qua con la voglia di fare, con la voglia di dimostrare che è vero che sei qui per pagare per il tuo sbaglio, ma hai anche voglia di riabilitarti, allora va bene.
Ci sono diverse cooperative, ci sono tanti lavori comunque che il carcere dà ai detenuti, ma la lavanderia comunque è un punto d'arrivo, ecco. Però i posti di lavoro sono otto e di più non ce ne stanno.
Infatti, quando vedono o capiscono che qualcuno deve andar via perché è liberante, tutti si fanno avanti per cercare di avere una spintarella per venire qua, ecco.”